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Descrizione dei sistemi
Motore ausiliario di alimentazione della pompa PDF Stampa E-mail
Il motore è un semplice motore a benzina che ha lo scopo di alimentare la pompa necessaria per recuperare l’acqua presente nel serbatoio sottostante, di convogliarla verso la lancia di erogazione avviandola al tubo di adduzione, con una pressione tale da permettere la distribuzione dell’acqua a circa 40 bar.

Il motore comprende un serbatoio per la benzina, un blocco motore con tutti i componenti necessari, un tubo di scarico dei fumi di combustione e di un interruttore per la sua accensione.

Il motore è direttamente collegato alla pompa di derogazione dell’acqua per lo spegnimento degli incendi, tramite un alberino di alimentazione.
 
Pompa di erogazione PDF Stampa E-mail
La pompa è una pompa di produzione della Idromeccanica Bertolini, che ha la funzione di distribuire l’acqua per lo spegnimento degli incendi, attraverso la lancia, ad una pressione di circa 40 bar, recuperandola dal serbatoio dell’acqua sottostante.

La pompa è costituita da un compressore che, alimentato dal motore (vedi sopra) è in grado di addurre l’acqua prelevata dal serbatoio, innalzarne la pressione fino al 40 bar circa, e di avviarla alla lancia di distribuzione.
 
Tubo di adduzione PDF Stampa E-mail
Provvede a collegare l’uscita della pompa alla lancia di diffusione ed ha delle caratteristiche di adeguata resistenza alla pressione di esercizio, con un coefficiente di sicurezza pari a tre.
 
Il serbatoio PDF Stampa E-mail
Il serbatoio, posto lungo tutto il pianale della macchina, è costruito in acciaio inossidabile ed ha una capacità massima di 300 litri.

Per il suo riempimento è dotato di un bocchettone, è munito di una valvola di sicurezza per eventuali (anche se improbabili) situazioni di sovrappressioni, ed è collegato, attraverso la pompa, alla lancia di erogazione tramite un robusto tubo di adduzione.
 
Lancia di spegnimento PDF Stampa E-mail
Rappresenta lo strumento con il quale l’operatore addetto allo spegnimento degli incendi provvede a distribuire l’acqua, con una pressione di circa 40 bar.

Questi quattro componenti sono stati inseriti all’interno di ELFO 2.5 senza alcuna necessità di apportare modifiche o cambiamenti di natura tecnica, per cui possono essere considerati come vere e proprie unità tecniche indipendenti.

Pertanto, ai fini delle raccomandazioni di uso e di sicurezza specifiche per ciascuno delle unità, la soluzione più idonea per evitare errori o dimenticanze, è risultata essere quella di inserire tra la documentazione a corredo di ELFO, le istruzioni originali di tali unità come prodotte dai loro costruttori. Pertanto raccomandiamo di prendere visione di tale documentazione allegata al presente manuale e di seguirne le prescrizioni in essa riportate.
 


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