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  • Nell’ambito degli interventi eseguiti durante le fasi di controllo - bonifica - sorveglianza degli incendi si è verificato che l’attacco diretto stazionario mediante autobotte (sistema più utilizzato nelle zone montuose e collinari) non consente di raggiungere le zone impervie con conseguenti difficoltà operative per domare l’incendio.

  • Macchina per l’antincendio boschivo Elfo

     

    Permette di potenziare i mezzi operativi specifici per le zone montuose impervie durante le fasi di controllo -  bonifica - sorveglianza degli incendi.

Elfo a.i.b. - Macchina per antincendio boschivo
Conclusa a Bolzano Civil Protect 2009 PDF Stampa E-mail

Un 92% di visitatori in più, il 100% di giudizi positivi da parte dei visitatori e molti giudizi positivi da parte degli espositori, circa 600 partecipanti al congresso e numerose dimostrazioni in aria scoperta: questo il più che positivo bilancio della seconda edizione della fiera specializzata “Civil Protect”, che si è conclusa domenica sera dopo un’intensa tre giorni nei padiglioni di Fiera Bolzano. Questa manifestazione sottolinea l’importanza dell’Alto Adige nel settore della protezione civile, emergenza e antincendio e si presenta come punto d’incontro in Europa centrale per tutto il settore.

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Conclusa ad Ancona la quinta edizione di Codice Rosso PDF Stampa E-mail

In Italia ci sono 8.102 Comuni. Comuni che ogni giorno si trovano ad affrontare problemi di protezione civile, dall’attività di prevenzione, alla messa in sicurezza del territorio, alla tutela dei beni culturali, agli interventi in emergenza. E proprio il ruolo dei Comuni e le responsabilità dei Sindaci nella prospettiva di una riforma federalista sono stati i temi al centro della quinta edizione del Convegno “Codice Rosso”, che si è svolta dal 19 al 21 Marzo ad Ancona.

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Risoluto PDF Stampa E-mail
Grazie al suo comando manuale azionato da un conducente a piedi, è in grado di superare ed inerpicarsi lungo pendenze notevoli, fino al 58% di pendenza in condizioni normali e, facendo ricorso al verricello posto anteriormente, su pendenze anche superiori, non solo in senso longitudinale, ma anche trasversale alla direzione di marcia, potendo sfruttare spazi estremamente limitati per procedere attraverso la vegetazione.

In questo modo rende disponibile agli addetti allo spegnimento degli incendi boschivi una massa d’acqua notevole (fino a 300 litri) in grado di essere erogata a notevoli pressioni e quindi con alta efficacia di spegnimento.
 
Geniale PDF Stampa E-mail

Il sistema di spegnimento Elfo è stato concepito per il suo impiego in zone boschive di difficile raggiungimento laddove non è possibile intervenire con mezzi tradizionali quali autobotti che non sono in grado di immettersi all’interno di macchie e boschi.

Essendo munito di un sistema autonomo di propulsione a cingoli in gomma, di contenute dimensioni sia in altezza che in carreggiata che in lunghezza, il sistema di spegnimento Elfo è in grado di avanzare in zone boschive anche impervie e con spazi di manovra molto ristretti.

 

 


Nova-Il Sole 24 Ore:

"Dotare gli uomini della protezione civile,del corpo forestale e dei vigili del fuoco di un mezzo in grado di raggiungere le zone piu' impervie per domare e spegnere gli incendi...."

 

Edizione del 19 settembre 2008

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